La Cyber Ars è una corrente culturale artistica nata a Vicenza nel 2007 prevalentemente nell’ambito della cultura, delle arti, della musica e dello spettacolo.

Nasce come movimento libero, dove ognuno può apportare il suo contributo purché fortemente motivato a confrontarsi su tutte le nuove possibilità tecnologiche legate non solo al futuro del campo della musica ma anche ai vari campi artistici, quali le arti visive, la grafica, la comunicazione e tutte le performance arts.

I fondatori sono Claudio Corradini per i cambiamenti fortemente innovativi della musica dal punto di vista degli stili, delle tematiche e della comunicazione; Maurizio Camarda per aver analizzato tutti gli elementi e gli aspetti chiave del mondo dello spettacolo, elementi quali la creatività, l’immaginazione e l‘intuizione, facoltà queste, strettamente connesse allo sviluppo e alla diffusione delle attività culturali e Anna Barbon per averne sperimentato le strategie dialogiche ed il loro spazio di azione e di innovazione che il mondo culturale può avere nell’ attuale modernità tra le quali ; la qualità del prodotto, la flessibilità della produzione e la velocità di reazione alle proposte emergenti dai mercati.

Maurizio Camarda definisce il Cyber Ars come un contenitore artistico all’interno del quale la diffusione delle tecnologie (Cyber) svolge un ruolo decisivo nel mettere assieme esperienze e differenti contesti per dare vita a nuove forme di comunicazione che consentono a tutti i fruitori di esprimere idee, valori ed emozioni artistiche (Ars) a partire dalle loro semplici esperienze personali per fronteggiare il futuro.

L’artista non può più vivere nella sua torre d’avorio priva di finestre. Oggi chi fa musica, cultura o arte in genere deve conoscere nuovi linguaggi e nuovi metodi creativi per essere competitivo nei mercati internazionali.

La corrente della Cyber Ars non crea tendenze, lancia però al mondo, grandi sfide di cambiamento come creatrice di nuovi codici espressivi che vengono utilizzati creativamente e dinamicamente per comunicare, esprimere valori e nuove appartenenze. Vuole essere una vera e propria occasione per ripensare e innovare le strategie e l’operare quotidiano del mondo culturale attraverso lo scopo di favorire il libero pensiero creativo.

 
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